Tecnologia

 

Accanto a CBCT, impronta ottica e radiografie ai fosfori, ovvero l’avanguardia della diagnostica digitale, tutta presente all’interno dello studio, DentalbreraClinic offre al paziente, in ogni fase del trattamento, la migliore tecnologia disponibile in ambito odontoiatrico. Eccone alcuni esempi.


Il caschetto dotato di due “occhi aggiuntivi” molto sporgenti, che i dottori indossano mentre guardano all’interno del cavo orale nel corso delle visite, è un microscopio di precisione che ingrandisce l’immagine quattro volte.
È il più piccolo nella nostra dotazione di strumenti ottici Zeiss di altissima qualità che adoperiamo durante le chirurgie e in ambito protesico.
In quest’ultimo caso lo usiamo per verificare i manufatti in arrivo dal laboratorio fin nei minimi dettagli, mentre il microscopio operatorio è appeso a soffitto nella sala operativa, in modo che il clinico possa avere una visione interna della bocca ravvicinata e perfettamente illuminata, anche di un singolo dente, proprio mentre sta intervenendo, come se non ci fossero ostacoli.


La tecnologia ci aiuta ad "alleggerire" la delicata fase dell’anestesia.
Per la semplice anestesia locale, che interessa una zona limitata della bocca, oltre alla tecnica tradizionale ci affidiamo, quando possibile, a un sistema computer-assistito di nuovissima generazione che misura e controlla l’erogazione dell’anestetico.
In questo modo, il paziente non percepisce il dolore dell’iniezione e non subisce la sensazione di formicolio su labbra, lingua e viso tipici dell’anestesia vecchia maniera.
Se comunque l’ansia si dovesse far sentire, possiamo affiancare una ansiolisi all’anestesia locale: è sufficiente una dose di farmaci rilassanti intravenosi per affrontare la poltrona con serenità.
Il rilassamento può arrivare fino al sonno leggero, grazie alla presenza di un anestesista specializzato, il quale pratica una procedura di sedazione cosciente.
Il paziente perde la cognizione del tempo e non ricorda quanto avvenuto durante la chirurgia mantenendo comunque inalterato il suo livello di coscienza.
In pratica, la sedazione cosciente elimina tutte le negatività dell’esperienza chirurgica, senza le problematiche e i rischi conseguenti a un’anestesia totale.


La tecnologia ci supporta anche quando è necessario accelerare i processi di guarigione in seguito a procedure chirurgiche, mettendoci a disposizione attrezzature biomedicali fino a poco tempo fa ritenute futuristiche.
Per favorire la rigenerazione dei tessuti gengivali e ossei ricorriamo alla tecnica del concentrato piastrinico per ottenere un plasma arricchito, detto PRF (plasma ricco di fibrina): inseriamo una piccola quantità di sangue prelevato dal paziente in una centrifuga che separerà globuli rossi, globuli bianchi e piastrine per poi dare vita a un concentrato di piastrine e globuli bianchi.
Queste ultime due tipologie di cellule sono ricche di fattori di crescita e sono responsabili della stimolazione delle fasi iniziali dei processi di guarigione tessutali.
In pratica, andiamo a mettere il “turbo” ai processi di guarigione naturali.
Secondo un principio analogo, ci affidiamo alle cellule staminali quando vogliamo stimolare la crescita di particolari comparti cellulari.
Dopo aver prelevato un campione di tessuto connettivale dalla polpa di un dente o da altra zona ossea del cavo orale, lo si filtra attraverso una macchina che seleziona le cellule trattenendo solo le minuscole staminali più giovani e vitali.
Questo concentrato di cellule attive viene mescolato con un materiale da innesto per poi essere utilizzato ponendolo a contatto con il tessuto di cui si vuole favorire la ricrescita.
Le cellule staminali si trasformeranno in cellule specializzate in grado di accelerare la crescita di comparti tessutali più complessi come quelli del legamento parodontale.


 

    

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